La troppa sicurezza BlackBerry è stata un problema secondo un ex consigliere della NSA

Non sono di certo passate inosservate le assurde dichiarazione di ex consigliere generale della National Security Agency rivolte verso la sicurezza adottata dall’azienda di Waterloo. Secondo Stewart Baker, presente al Web Summit di Dublino, la sicurezza intesa da BlackBerry ed il loro processo di crittografia dei dati utente sono un modello di business sbagliato e proprio questo sarebbe stato alla base della perdita di mercato da parte del brand canadese nonostante risulti essere leader della sicurezza dei dati scambiati tra BlackBerry.

L’ex consigliere generale della National Security Agency, Stewart Baker, forse non è a conoscenza, dato che appunto è un ex consigliere, che Apple e Google stanno introducendo ora un processo di crittografia dei dati utente simile a quello già adottato dalla stessa BlackBerry mesi or sono.

Fortunatamente il COO di BlackBerry, Marty Beard, che partecipava alla FedTalks di FedScoop con un discorso sulla criticità della protezione digitale di asset governativi, ha confermato che le osservazioni formulate da Baker non hanno alcun senso. A tal proposito ha affermato che:

“La sicurezza è un argomento che sta aumentando di importanza. E’ la ragione per cui tutti i paesi del G7 e del G20 lavorano e collaborano con BlackBerry. Ho una visione completamente opposta su quel commento. Noi vediamo come la sicurezza sta crescendo di importanza. Le crescenti minacce di sicurezza informatica stanno esplodendo e la sicurezza, in tutti gli strati della tecnologia, è fondamentale.”

L’ex consigliere generale della National Security Agency, Stewart Baker, avrebbe fatto una figura migliore affermando invece come il processo di crittografia dei dati utente sui sistemi BlackBerry sia estremamente sicuro e affidabile.

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