Il vostro partner non usa un BlackBerry? Non preoccupatevi neanche la signora Chen

Quando si parla di proprietari o figure di spicco di un determinato brand, non si hanno dubbi su quale prodotto in merito alla categoria, venga utilizzato dalla suddetta persona o dalla sua famiglia. Per esempio se consideriamo uno stilista famoso, non ci sono dubbi che sua moglie indossi i vestiti creati dal marito: ma chi l’ha detto che debba essere necessariamente così? Vi siete mai chiesti quali possano essere i gusti o i desideri di queste mogli o mariti? Beh, una risposta a questa domanda ci arriva dal CEO BlackBerry, John Chen, in persona.

Il vostro partner non usa un BlackBerry? Non preoccupatevi neanche la signora Chen

In un recente intervista, infatti, Chen ha rivelato un aneddoto personale riguardante la sua dolce metà, ironizzando sulla natura del fatto stesso, dichiarando che sua moglie utilizza un dispositivo Samsung. Ebbene si! Avete capito bene. In una dichiarazione sul Financial Times, Chen ha ammesso, ironizzando, quanto la cosa lo imbarazzi, raccontando:

“Ci sono stati un paio di eventi ufficiali, ai quali siamo stati invitati, e quando mia moglie ha preso il suo Samsung, tutti quanti mi hanno guardato, divertiti; così alla fine ho detto che mia moglie avrebbe avuto bisogno di utilizzare un BlackBerry, ma lei mi ha risposto ‘’ No, io adoro il mio Samsung’’, e le ho fatto capire quanto la cosa mi imbarazzasse’’.

Il comportamento della signora Chen sembrerebbe andare controcorrente, rispetto invece agli sforzi del marito che è stato rinominato come il salvatore di BlackBerry. Di sicuro non sono mancati i commenti di molti, che racchiusi in un pensiero suona come :

“Ciò significa che BlackBerry è davvero così terribile, se nemmeno la moglie del CEO, ne utilizza uno?”

Lasciando spazio ai pensieri più disparati ed estremi degli estimatori o detrattori, possiamo di certo affermare che la decisione della moglie di Chen, non può pregiudicare né riflettere gli incredibili cambiamenti che John ha apportato all’interno dell’azienda, né tantomeno deve essere indice di qualità del marchio. Si potrebbe considerare invece, quanta libertà di scelta Chen lasci a sua moglie e quanta tolleranza (intesa come rispetto), abbia nei confronti di un altro brand, suo concorrente. Magari ciò potrebbe servire da stimolo e che un giorno BlackBerry possa produrre un dispositivo che lasci stregata la signora Chen.

L’aspetto più divertente di tutta la faccenda, è senz’altro il tono ironico con il quale Chen ha affrontato tutto questo e ci mette di fronte ad una realtà che nel quotidiano, ogni vero appassionato di brand, e nello specifico di BlackBerry, si trova a vivere con le persone che lo circondano, cercando di tirare l’acqua al proprio mulino. Chi infatti, non ha cercato almeno una volta di far cambiare idea ad un fratello, amico o compagno/a, consigliando un BlackBerry al posto del dispositivo che si trovano ad utilizzare?

Io stessa, oggi, possiedo un BlackBerry Q5, regalatomi dal mio fidanzato, il quale appassionato è dir poco, nonché gestore di questo blog, trovava inaccettabile, all’epoca della nostra frequentazione, che io possedessi un dispositivo non BlackBerry e nello specifico parliamo di Apple ( a mia discolpa posso affermare che l’Ei fu dispositivo, era un sudatissimo regalo di laurea); per mia fortuna, lui è stato tanto intelligente da non fermarsi all’apparenza e guardare caratteristiche ben più importanti di quelle che il marchio di un telefonino potessero far pensare; posso anche affermare, testimoni presenti, che avevo già avuto a che fare con BlackBerry in casa mia, e ne ero stata sempre affascinata, ma non avevo mai avuto modo di superare la cortina di “rigidità e formalità imprenditoriale”, costruitavi attorno, per cui a me risultava un prodotto ostico da approcciare; tutto questo fin quando appunto, non è arrivato il “mio di salvatore”, e dopo svariate conversazioni, prove e spiegazioni, tutto è risultato più semplice.

Ad oggi posso solo ringraziare del regalo che mi è stato fatto, e seppur non sia in grado di esprimere con tanta passione, le potenzialità di questo dispositivo, posso ritenermi fiera e soddisfatta quando le persone mi guardano quasi esterrefatte, dopo aver mostrato loro il mio BlackBerry (non c’è bisogno che vi dica, che l’opera di conversione ha coinvolto poi parenti e amici con grande successo :D).

Tutto questo per dire alla fine che non importa quale dispositivo si utilizzi, l’importante lo si faccia nel rispetto di chi ci sta vicino, e voi appassionati del brand, non abbiate paura che i vostri compagni utilizzino un dispositivo diverso…tanto presto o tardi, BlackBerry colpirà nel segno e non lo mollerà tanto facilmente; siate pazienti e nel frattempo ironizzate come Mr Chen.

Quando ho letto l’intervista del CEO e mi è stato proposto di scrivere l’articolo, la cosa mi ha stuzzicato e divertita allo stesso tempo, perché sono stata anche io una “signora Chen” con un suo dispositivo (con molta meno elasticità da parte del mio fidanzato), che si è ritrovata in momenti simili, e ciò mi ha spinta a riportare la mia esperienza.

Avete anche voi una storia simile da raccontare? Condividetela se vi va.

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