Il Pakistan fa dietrofront, i servizi BlackBerry continueranno a funzionare

Diversi mesi fa, in Pakistan, le autorità delle Telecomunicazione chiesero agli operatori telefonici di cessare l’offerta riguardante il BES destinato ai propri clienti aziendali. Questi hanno successivamente inviarono una lettera anche a tutti i carrier nazionali dando loro un preavviso di 90 giorni prima di chiudere del tutto i servizi legati al BES. Ma perchè si giunse ad una simile conclusione?

Il Pakistan vieta l'utilizzo del BlackBerry Enterprise Service

Alla base di tutto ci furono le richieste avanzate dal governo pakistano, alla società canadese, che chiedevano loro di fornirgli il pieno controllo del traffico dati nel loro paese, tra cui email e i messaggi BBM inviati dal servizio BlackBerry Enterprise; il tutto motivato da “ragioni di sicurezza”.

In prima risposta Marty Beard, COO BlackBerry, ribadì che la società non avrebbe ceduto alle richieste di questo tipo; ad oggi invece apprendiamo come il governo pakistano abbia fatto dietrofront sulle richieste avanzate e i servizi BlackBerry continueranno a funzionare.

In una nota pubblicata sul Blog aziendale leggiamo come:

Dopo diverse discussioni, il governo del Pakistan ha annullato il suo ordine di arresto dei servizi e BlackBerry ha deciso di rimanere nel mercato del Pakistan. Siamo grati alle autorità delle Telecomunicazione del Pakistan e al governo pakistano per aver accettato la posizione di BlackBerry, ovvero di non fornire i contenuti del traffico BES dei nostri clienti e di non permettere l’accesso ai nostri server BES. Ci auguriamo di poter servire il mercato pakistano per gli anni a venire, tra cui l’introduzione di nuovi prodotti e servizi, e ringraziamo i nostri stimati clienti in Pakistan per la loro pazienza e lealtà.

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