Gli Stockisti rivedono il prezzo del BlackBerry Priv, ora disponibile a 759€

Molto lentamente il BlackBerry Priv, il primo smartphone del brand canadese con sistema operativo Android e tastiera QWERTY a scomparsa, sta arrivando anche nel nostro paese. Ricordiamo infatti come negli Stati Uniti, in Canada, Inghilterra e Germania le fasi di pre-ordine siano già iniziate da diverso tempo e in molti, dal 6 Novembre scorso, già hanno iniziato a ricevere il proprio #Priv. Ma in Italia quando sarà possibile acquistarlo?

Gli Stockisti rivedono il prezzo del BlackBerry Priv, ora disponibile a 759€

Nel nostro paese furono diversi gli store online a comunicarne la disponibilità; ma ora, dopo qualche settimana, ecco che il terminale viene reso disponibile all’interno del noto store Gli Stockisti. Il PRIV è attualmente acquistabile online al prezzo di 759€, con spese di spedizione gratis.

Almeno in questa circostanza il prezzo proposto è inferiore a quello inizialmente annunciato, prima di Natale infatti si parlava di 849€; decisamente un prezzo maggiore rispetto a quello che bisogna spendere su Amazon, ePRICE, MediaWorld e Euronics dove il BlackBerry Priv si può acquistare a 760/800€.

Acquistando PRIV non si accede soltanto ad Android, BlackBerry ci tiene infatti a sottolineare che il suo nuovo top gamma mette la sicurezza al centro della sua esperienza d’uso, un punto a favore per il comparto business che ha sempre visto di buon occhio il brand e le sue soluzioni software. Tutto questo ne giustifica però il prezzo?

Per acquistare il BlackBerry Priv su Gli Stockisti è sufficiente visitare il seguente collegamento.

Il virus buono nella community BlackBerry® | BlackBerryHack.com founder | BBM: virus89 #Priv | BBM: 2B649392 #Z30 | BBM: 2ABFED18 #Z10 LE

4 Commenti

  1. Carla
    22 gennaio 2016 alle 14:18 Rispondi

    Patetico e vergognoso tentativo di rendere appetibile un prodotto che è il simbolo della cecità del CEO di BB…non lo comprerei nemmeno se fosse il solo cellulare disponibile…il Priv e’ l’ennesimo vessillo all’omologazione corrente d’ogni aspetto della nostra vita..invece di realizzare prodotti funzionali all’uomo…indossiamo etichette e facciamo pubblicità a chi ci vuole assoggettati al Brand…e’ così in ogni aspetto della nostra vita…e quando volessimo distinguerci scegliendo anche di NON SCEGLIERE verremmo stigmatizzati…perché è una bufala che la diversità è una ricchezza…distinguersi, significa rompere schemi preimposti e porsi non già in contrasto ma come altra opportunità…ma svincolare dalle regole di un mercato che non pone l’uomo come soggetto evoluto…ma lo ingaggia a divenire soggetto passivo… e’ un rischio che l’economia globale non può permettersi… ecco perché IL PRODOTTO SIAMO NOI!!! – Via BHack 10

  2. Lucanitro
    23 gennaio 2016 alle 17:21 Rispondi

    Quoto carla – Via BHack 10

  3. giuseppe
    23 gennaio 2016 alle 19:58 Rispondi

    Convengo. Ma il marchio va salvato purché non perda la proprio identità in periodi difficoltà la sopravvivenza porta ad adeguarsi.

    1. Carla
      25 gennaio 2016 alle 18:57 Rispondi

      Se adeguarsi significa perdere peculiarità che distinguono il prodotto; QUESTO PRODOTTO…

      …se adeguare significa livellare verso il basso…allora non vedo come BB potra’ salvarsi.
      BlackBerry si mantiene in piedi su una sola gamba…vende servizi aziendali dagli elevatissimi standard d’efficienza e sicurezza…il reparto Hand Held è simile ad una sgraziata stampella colla quale l’incapace CEO di BB crede di sostenere l’azienda… tagliando migliaia di posti di lavoro e sfornando smartphone alla velocità di un fast food.

      Cellulari sconosciuti, a prezzi da rapina, che nessuno vuole perché nessuno li conosce, tantomeno BlackBerry parla di sé al mondo.

      BB, e’ come un grande ammalato,al cui capezzale si sono avvicendati medici al pari di macellai, incapaci, vergognosamente ignoranti in merito alle piu’ elementari norme di marketing, autoreferenziali, affatto dedicati al prodotto meno ancora a chi lavora in azienda, per non parlare del totale disinteresse al cliente.

      Quello che mi fa’ piu’ specie è che ci sono a spasso milioni di cervelli assai più brillanti, giovani e meno giovani, e soprattutto gente innamorata del prodotto…perché fra le molte castronerie che mi e’ toccato leggere e’ che non conta il prodotto, non il cliente, ma il profitto…peccato che per generare profitti devi vendere, per vendere devi convincere, per convincere devi innamorare, per fidelizzare devi ascoltare…poche spicciole vecchie regole…che uno come Jobs…seppe mettere a frutto circondandosi di menti agili…e innamorandosi non gia’ di schemi finanziari…ma delle idee e della condivisione di queste.

      Un pessimo esempio fra i tanti…la signora CHEN viaggia con un samsung…liberissima di scegliere…ma almeno Chen potrebbe suggerire alla consorte di non sbandierarlo in pubblico agli eventi di BB…non vi pare?

      – Via BHack 10

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