Cosa unisce BlackBerry a QNX

Tutti sappiamo che il sistema OS 10 gira su piattaforma QNX,  ma qualcuno si è mai chiesto che sistema sia QNX? Bè io si e voglio condividere con voi la mia curiosità. Gordon Bell e Dan Dodge furono le persone che crearono QNX. Nel 1980 erano studenti all’Università di Waterloo e seguivano il corso di progettazione di Sistemi Operativi dov’era prevista la scrittura di semplici kernel real-time.

 Cosa Unisce BlackBerry a QNX

Entrambi convinti della possibilità di sfruttare commercialmente questi sistemi, fondarono nel 1982 la Quantum Software Systems a Kanata, Ontario (un’area high-tech fuori Ottawa). Nello stesso anno fu rilasciata la prima versione di QNX, che girava su architettura Intel 8088.

Cosa Unisce BlackBerry a QNX

QNX fu inizialmente scelto come sistema operativo per il computer Unisys ICON, progettato dal comprensorio educativo dell’Ontario. QNX fu utilizzato soprattutto per progetti “grossi”, in quanto i suoi 44 Kbyte di kernel erano troppi per i piccoli chip dei microcomputer dell’epoca. In quest’ambito QNX si guadagnò una reputazione di sistema robusto ed affidabile, e pertanto venne utilizzato per applicazioni industriali. Alla fine degli anni ottanta la società decise di riscrivere il kernel e utilizzare lo standard POSIX: il risultato fu QNX 4. Grazie all’interfaccia POSIX, il passaggio di software Unix e BSD su QNX divenne molto semplice.

Cosa Unisce BlackBerry a QNX?

In questo periodo Patrick Hayden e Robin Burgener svilupparono un nuovo sistema di finestre grafiche: windowing system. Questo concetto fu implementato in una GUI brevettata, chiamata Photon microGUI. In QNX è però anche disponibile una versione grafica di X Window System. Verso la fine degli anni novanta la società riscrisse completamente QNX, che fu progettato ex novo come sistema operativo per il supporto nativo di sistemi a multiprocessori (SMP). Fu aggiunto il supporto completo delle API delle specifiche POSIX, comprese parti POSIX non ancora implementate da nessun altro sistema. Il risultato fu QNX Neutrino, rilasciato nel 2001. Contemporaneamente al rilascio del kernel Neutrino, la QNX system divenne membro del consorzio Eclipse, e rilasciò una suite del workbench Eclipse con plug-in dedicati allo sviluppo di QNX neutrino, denominata Momentics. Nel 2004 la società fu venduta al gruppo Harman International Industries. Il 12 settembre 2007 viene rilasciato il codice sorgente di QNX sotto una licenza open source ibrida.

Cosa Unisce BlackBerry a QNX?

QNX è stato molto utilizzato in ambiente automobilistico per sistemi telematici. Fino alla cessione al gruppo Harman, QNX è stato utilizzato in più di 180 differenti modelli di automobile. Il 9 aprile 2010 Research In Motion, azienda produttrice degli smartphone BlackBerry®, ha annunciato l’ acquisizione di QNX Software Systems. Quasi esattamente un anno dopo, il 19 aprile 2011, viene lanciato sul mercato il BlackBerry® PlayBook, tablet RIM® basato sul sistema operativo QNX (ribattezzato per l’occasione “BlackBerry Tablet OS”). Il sistema Cisco IOS-XR (ultra high availability IOS), è basato su QNX, come anche il sistema IOS Software Modularity.

QNX è progettato come sistema microkernel, la cui idea base è quella di costruire il sistema operativo come un insieme di piccole parti che offrono uno specifico servizio: queste parti sono denominate “server” e prendono anche il posto dei “device driver” dei sistemi operativi tradizionali. Proprio in questo approccio sta la differenza tra un sistema microkernel ed il kernel dei sistemi operativi tradizionali: in questi il sistema operativo è composto sin dall’inizio di molti moduli raggruppati in un unico grosso software (kernel monolitico) che normalmente non possono essere individualmente separati dal resto.

Cosa Unisce BlackBerry a QNX

Nel caso di QNX, il sistema microkernel permette all’utente di assemblare un proprio sistema utilizzando solo le parti realmente necessarie, tralasciando completamente quelle non desiderate e questo senza modificare o ricompilare il sistema operativo stesso. Allo stesso tempo è invece possibile estendere il sistema con parti scritte dall’utente o da altri senza pericolo di causare malfunzionamenti nel resto del sistema operativo. Un sistema operativo real-time completo e provvisto di molte funzionalità, compreso stack di rete TCP/IP, file system, un interprete di comandi e altro può comodamente stare su un floppy disk. Dalla versione denominata Neutrino QNX è stato portato, oltre che sulle CPU x86, su un vasto numero di differenti processori, purché dotati di Memory management unit (MMU), tra cui: PowerPC, ARM, StrongARM, MIPS e SH-4. Originariamente QNX forniva una licenza d’uso utilizzabile per sviluppi non commerciali (QNX NC) che però è stata sospesa nel 2003 ed ora fornisce solamente la possibilità di scaricare il sistema completo con una licenza temporanea di 30 giorni. Poiché il sistema di sviluppo, rispetto a uno equivalente per un sistema comparabile tipo Windows CE o linux RTAI, è piuttosto costoso, questo tipo di limitazione di fatto impedisce lo studio e la diffusione di questo ottimo sistema, che potrebbe finire per chiudersi in una nicchia. Il sistema di sviluppo si avvale della piattaforma Eclipse, in cui QNX ha integrato i propri strumenti di sviluppo ed il sistema operativo. Essendo Eclipse sviluppato in java, il sistema di sviluppo può girare virtualmente su qualsiasi sistema dotato di java e di una interfaccia grafica compatibile, tra cui Windows, sistemi Unix e Linux e QNX stesso.

Foundry27 è la nuova comunità promossa dalla QNX system per servire allo sviluppo dei sistema neutrino. Gli sviluppatori possono registrarsi, secondo la licenza proposta, ed ottenere il codice sorgente e relativi toolkit del sistema operativo.

Queste informazioni da me tagliate per non annoiarvi troppo si trovano in rete, quindi da questo capisco il detto COMPUTING MOBILE detto da Thorsten Heins, penso che con BlackBerry® 10 non abbiamo solo uno smartphone ma altro che non sfruttiamo a dovere me compreso e credo che con i nuovi aggiornamenti noteremo la differenza reale con altri brand. La discussione prosegue all’interno della discussione dedicata nel nostro forum.

Articoli Simili