BlackBerry tornerà alla produttività entro un anno, parola di Chen

L’ultima intervista rilasciata dal CEO BlackBerry, John Chen, riecheggia nel web. Sin dal suo insediamento come amministratore delegato dell’azienda di Waterloo abbiamo potuto apprezzare le sue doti da risolutore e leggere, con cadenza quasi regolare, le sue interviste rilasciate ai microfoni dei media. Questa volta l’intervista rilasciata è per le pagine del portale finanziario Canadian Business e l’occasione è quella per rispondere al pesante giudizio emesso da parte di Morgan Stanley, circa il piano di ricostruzione adottato dal CEO BlackBerry.

Di seguito l’intervista del CEO BlackBerry, John Chen, rilasciata al portale finanziario Canadian Business:

Ha preso la guida di BlackBerry nel momento più difficile della sua storia. Qual è stata la sua valutazione prima di accettare l’incarico?

Sono rimasto affascinato e colpito dalla storia di BlackBerry, e ciò che ha fatto per l’intera industria tecnologia, non solo per quanto riguarda gli smartphone. BlackBerry è una società iconica, e una di quelle società che vale la pena salvare. Con queste valutazioni ho deciso di accettare l’incarico. Sapevo che sarebbe stato un duro lavoro. Le devo anche confessare che immaginavo che ci sarebbero stati tanti scettici all’interno dell’azienda, probabilmente più che al di fuori della società. Non posso dire che quando sono arrivato conoscevo l’azienda e le problematiche al 100% e che avrei potuto risolvere il problema. Sarebbe stato ingenuo da parte mia. Ma sono venuto con l’idea di aggiungere nuovamente valore all’azienda e fare del mio meglio per creare nuovamente il giusto clima.

Si è fatta un’idea di quali siano le priorità?

Certamente. Ho da subito capito che avevamo bisogno di ritornare ad essere protagonisti nel nostro core business, che è lo spazio aziendale. Credo che negli ultimi due o tre anni avevamo perso per strada questo obiettivo. Abbiamo cercato di creare dispostivi per tutti e ci siamo persi. La prima cosa da fare era ed è quella di ricreare le fondamenta: mettere a posto i bilanci ed i programmi della società. Poi dovevamo e dobbiamo sviluppare il nostro business dove sappiamo che il mercato sarà ricettivo. Abbiamo perso, negli anni, una grande parte del mercato, una parte enorme del mercato. Questo non vuol dire che non possiamo tornare ad essere protagonisti recuperando il mercato che abbiamo perso, ma è necessario creare qualcosa di nuovo che dia nuovamente valore. I clienti che vogliamo mantenere debbano sapere che abbiamo quello che chiedono. E questa è solo la metà del nostro cammino. L’altra metà è quella di far ritornare i clienti che abbiamo perso.

Lei è conosciuto per aver riportato in alto sia Sybase che Piramide Technology. C’è qualcosa che ha imparato in passato che potrebbe essere applicato ed introdotto in BlackBerry?

Ogni volta che ho fatto “la svolta”, la prima cosa su cui mi sono concentrato è stato quello di trascorrere del tempo con i clienti. Nessuno meglio di loro sa cosa sta succedendo. Ho imparato molto dai clienti con cui ho parlato. Purtroppo alcuni di questi clienti se ne sono andati via, ma sono state comunque conversazioni significative. E poi ho passato il tempo a parlare con i dipendenti sui principali punti di forza dell’azienda. Ed ho ricevuto tanti suggerimenti e tante risposte. E la cosa più difficile è quello di raccogliere tutte le informazioni, elaborarle e prendere le giuste decisioni.

Ci sono state delle sorprese?

Ci sono state sorprese positive e sorprese negative. Il negativo era come avevamo staccato con i nostri clienti aziendali. Abbiamo venduto, non so, 350 milioni di smartphone nel passato. E c‘erano qualcosa come 50.000 clienti aziendali in tutto il mondo, con i nostri server e il nostro software. Quando sono arrivato, stavano lavorando all’introduzione di un nuovo software, diverso dal vecchio, che significava per i clienti aziendali dover eseguire contemporaneamente sia il vecchio che il nuovo software per far lavorare tutti i loro dispositivi. E da tutto questo rimasi molto sorpreso. Questo problema, finalmente, dovrebbe essere stato risolto con la presentazione, lo scorso 13 novembre, della nostra nuova piattaforma BES 12. E’ un server estremamente robusto e altamente sicuro che gestisce tutti i tipi di terminali: iPhone, iPad, Android, Windows Phone, BlackBerry sia vecchi che nuovi. Semplicemente ho inserito tutta la vecchia infrastruttura in quella nuova.

Una volta che ha capito di più della situazione della società, quali sono state le mosse seguenti?

Mi sono reso conto che se non introducevamo prodotti innovativi non si sarebbe andati da nessuna parte. Si possono avere anche i migliori venditori del mondo, ma se non hai innovazione, non conta nulla. Così ho passato un sacco di tempo con le persone in ingegneria per creare una struttura che si deve concentrare su quattro prodotti. Ed in primo luogo avevo bisogno di fare un terminale che non è solo innovativo, ma che potesse essere profittevole per noi. Inoltre mi sono subito accorto che le entrate ricorrenti dai servizi tradizionali BlackBerry (BIS) stavano e stanno scendendo molto velocemente, e avevo ed ho bisogno di trovare un modo per recuperare questa perdita e trovare una fonte sostitutiva. E questo sarà il BES 12. Ma ho intenzione anche di aggiungere un sacco di servizi che possano creare un enorme valore aggiunto. Per esempio, abbiamo appena comprato una società che ha la tecnologia per gestire due numeri di telefono su di una sola carta SIM. Ho appena pranzato con un dirigente di un vettore telefonico e ne è uscito entusiasta. Le imprese lo amano perché separa l’ambiente di lavoro dall’ambiente personale. Se io sono un dipendente pago la mia bolletta telefonica e se lascio la società, tengo il mio numero. Quest’ultima non sarà la bacchetta magica ma sarà comunque il primo passo per iniziare a creare una nuova fonte di reddito. E sarà parte della nostra nuova strategia.

Per ora ci ha presentato due nuovi prodotti. Quali sono gli altri?

Abbiamo BlackBerry Messenger. Molte persone sono a dire: beh, WhatsApp ha 600 milioni di utenti e fa solo 15 milioni di entrate. Io ho 91 milioni di utenti attivi su BBM e mi aspetto di fare quasi 100 milioni di dollari di entrate l’anno prossimo partendo da zero. La gente ha il diritto di chiedere, “Che ti sei fumato?” Ma la mia tecnologia di messaggistica è un po ‘diversa da tutte le altre , non solo perché è più sicura, ma cosa più importante, perché ci stiamo concentrati sui clienti aziendali. Stiamo costruendo prodotti come BBM Protect, che offre ed offrirà una comunicazione sicura. E’ privato e funziona su qualsiasi dispositivo. E, infine, abbiamo creato BlackBerry Technology Solutions. All’interno di questo gruppo c’è la tecnologia QNX, che è la piattaforma software leader del settore delle auto. Questa divisione gestisce 44.000 brevetti, e ne stiamo creando ancora di nuovi cercando di costruirci il nostro futuro.

Come descrivereste il suo stile di leadership?

Sono molto semplice. Questo è quello che cerco di proiettare dentro e fuori BlackBerry. Siamo realistici. Non stiamo andando a dire, “Oh sì, ho questo nuovo telefono cellulare ed appena si annuncia tutti lasceranno l’iPhone e verranno da noi”. Se avessi detto queste cose, ci sarebbe il dubbio che io possa essere una persona realista.

Quindi non bisogna più aspettarsi proclami da pare di BlackBerry?

Certo. Ho costruito la mia reputazione sull’essere onesto e realistico. La gente non ama quello che dico, ma sanno che è la verità.

Immagino che il morale dei dipendenti fosse basso quando è arrivato. Che cosa ha fatto per migliorarlo?

Si, era piuttosto basso. Direi che è migliorato, ma non dove dovrebbe essere. Il morale dei dipendenti migliorerà solo quando l’azienda andrà bene. Potrei alzarmi e dire: “Stiamo andando alla grande, tutti ci amano, forza!” Ma quelle parole sarebbero abbastanza vuote. Nei miei continui incontri con i dipendenti in azienda, cerco di trasmettere i fatti, invece di dire alla gente come dovrebbe sentirsi. Non c’è alcun motivo per cui si dovrebbero sentirsi bene, ad essere onesti con voi. Ma ci sono un sacco di motivi per cui dovrebbero sentirsi pieni di speranza. Siamo passati da bruciare un sacco di denaro, a bruciarne molto poco. Siamo passati da perdere un sacco di soldi a perdere solo due centesimi per azione nel corso dell’ultimo trimestre. Forse qualche grande oratore motivazionale potrebbe fare un lavoro migliore del mio, ma quella sensazione durerebbe solo fino a quando le persone hanno la pazienza di ascoltare. È necessario fornire i risultati. E tutto, poi, verrà di conseguenza.

Vi immaginate che BlackBerry rimanga una società di nicchia, o che possa tornare ad essere qualcos’altro?

Deve essere qualcosa di più. Il primo passo è tornare alla redditività. Fino a quel giorno sarà ancora di nicchia, ma non c’è motivo per cui non possiamo diventare più grandi. Ti rimando ad Apple. Nel 1997 Apple ha quasi cessato l’attività. Nessuno comprava più un Mac. A quel tempo erano una nicchia nel settore educational. Guardate oggi. Il punto è che nel mondo della tecnologia, le svolte di successo sono rare, ma il numero non è pari a zero. IBM ha avuto la sua svolta. HP sta attraversando questo processo. Oracle ce l’ha fatta . Non posso garantire il successo, ma è fattibile. Quando sono entrato dissi che avrei avuto bisogno di sei-otto trimestri per stabilizzare l’azienda. Siamo avanti rispetto alla tabella di marcia e centreremo questo obiettivo. Da oggi ad un anno BlackBerry tornerà in utile.

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